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Taberna Meritoria

Secondo alcuni studiosi una conferma del valore conferito al sito dall’antico racconto si trova in un passo della “Historia Augusta”, relativo alla biografia di Alessandro Severo (222 –235) scritta da Elio Lampridio.
Questi alluderebbe proprio alla taverna meritoria trasteverina nel passo in cui narra di come l’imperatore, in seguito ad una disputa, avesse consegnato ai cristiani un edificio pubblico, da questi ultimi considerato sacro perchè utilizzato per celebrare il culto, mentre la stessa proprietà era rivendicata da alcuni tavernieri.
Di conseguenza, al posto della taverna sarebbe sorta una domus ecclesiae (abitazione privata con uno o più ambienti adibiti alle celebrazioni religiose) sulla quale sarebbe sorta più tardi la basilica.


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Fons Olei

Roma beneficiò dell’intensa attività edilizia di Costantino a favore delle comunità cristiane neofite. Con la conversione dell'imperatore, il cristianesimo era, infatti, diventata religione ufficiale dello Stato. Come tramandano Dione Cassio (II-III sec. d.C.) e S.Gerolamo nella sua Cronaca, in una taverna meritoria, luogo di riposo per i milites emeriti (soldati in congedo), nell’anno 38 a.C. dal pavimento scaturì improvvisa una sorgente d’olio che defluì senza interruzione per un intero giorno.
Nell'anno 38 a.C. in una taberna meritoria, sorta di foresteria per i soldati veterani, improvvisamente scaturì dal pavimento una sorgente di olio che defluì ininterrottamente per un giorno intero.
Tale episodio fu interpretato come il presagio di un evento miracoloso così, alcuni secoli dopo, si volle iniziare la costruzione della basilica proprio nel punto in cui scaturì la polla d'olio.
Tralasciando le possibili e fondate spiegazioni scientifiche del fenomeno, è interessante come lo straordinario evento abbia “consacrato” il luogo.
Gli ebrei lo interpretarono come una premonizione divina dell’avvento del Messia ed i cristiani provenienti dall’ebraismo, rinsaldarono la tradizione: l’olio, segno della misericordia del Signore, annunciava la futura venuta di Gesù Cristo (Cristo in greco significa “unto”).
La scritta “fons olei” (fonte dell’olio), a destra della base del presbiterio, indica il punto dal quale sgorgò la fonte miracolosa. Le stesse parole sono incise sullo stemma della chiesa.
L’iscrizione è stata posta nell’ottocento sul pluteo di destra, mentre originariamente si trovava sotto l’altare maggiore.
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